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Nato a Roma nel 1925 Tazio Secchiaroli diventa famoso per le foto
del caso Montesi entrate di diritto negli atti del processo e in
seguito per quelle scattate all'ex Re Farouk nelle calde notti di
Via Veneto.
Con Secchiaroli l'immagine dei divi rompe con il clichè degli
splendidi ritratti patinati ed entra per la prima volta nel privato
dello star system.
Le sue fotografie rubate della Roma notturna incuriosiscono Fellini
che ha scelto come protagonista de " La dolce vita" proprio
un fotografo d'assalto: nasce un sodalizio che durerà molti
anni. Secchiaroli resterà fotografo ufficiale del regista
fino al suo ultimo impegno sul set di "La città delle
donne".
Scomparso nel 1998, ha lasciato un immenso patrimonio legato non
solo a Cinecittà e al cinema, ma anche alla storia della
fotografia italiana.
In mostra 60 "vintage prints" originali firmate dall'autore
o timbrate dall'Archivio Ufficiale, tra le quali una sezione dedicata
al film "Otto e Mezzo".
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